Ognuno è il miglior medico di se stesso.

Proverbio

Cos’è il Reiki?

Il Reiki: recuperare una nostra capacità innata

Il Reiki è "l'energia universale" che permea l'universo, costituisce il “mattone” fondamentale di ogni cosa vivente o inanimata di cui è composto ogni singolo atomoIl Reiki è “l’energia universale” che permea l’universo, costituisce il “mattone” fondamentale di ogni cosa vivente o inanimata di cui è composto ogni singolo atomo. Per i giapponesi è quell’energia che tiene in equilibrio tutte le altre, infatti il suo utilizzo favorisce il ritorno ad uno stato di equilibrio su tutti i livelli – corpo, mente e spirito – e per questo viene spesso descritta come una tecnica di autoguarigione giapponese per la riduzione dello stress, il rilassamento e il ripristino della salute fisica.

Viene definita una “tecnica giapponese” perché è stato appunto un giapponese, Mikao Usui, a riscoprirla, a comprendere come riattivare nelle persone la capacità di farla fluire e ad insegnare il suo utilizzo…per questo tutti noi gli saremo sempre immensamente grati. Ricordiamoci però che il Reiki è universale, se lo avesse riscoperto un altra persona avrebbe avuto un nome differente ma l’energia sarebbe stata sempre la stessa.

Cosa vuol dire “Fare Reiki”?

Fare Reiki vuol dire semplicemente recuperare il significato di un gesto che facciamo già. Indipendentemente da qualunque etnia, religione, ideologia o filosofia, se ci fa male qualche parte del corpo ci appoggiamo subito sopra le mani. Pensandoci bene, da un punto di vista logico-razionale non ha alcun senso, perché non ci mettiamo un dito o un gomito? Inoltre, per quale motivo facciamo tutti lo stesso gesto? Sappiamo che la gestualità cambia enormemente da nazione a nazione eppure tutti, ma proprio tutti, appoggiano le mani sulla parte del corpo dolorante… è un gesto innato che va al di là di ogni confine e barriera.

Fare Reiki vuol dire recuperare il significato di un gesto che facciamo giàLa risposta è molto semplice: una volta era un gesto di guarigione… con il passare del tempo, nei millenni e sopratutto in occidente, con l’avvento delle prime forme di tecnologia e della razionalità, l’essere umano ha dimenticato di potersi “autoguarire” semplicemente appoggiando le mani su di se, i canali predisposti non sono più stati utilizzati ma sostituiti con rimedi provenienti dall’esterno. Eppure è un gesto talmente innato e naturale (tra l’altro la voce del corpo sa bene dove farci appoggiare le mani) che è rimasto pur avendo perso la possibilità di far fluire “l’energia universale” dalle nostre mani che avrebbe riequilibrato noi stessi o gli altri. Anche i canali energetici dai quali fluiva il Reiki sono stati dimenticati e rimasti inutilizzati per secoli e secoli…nella maggioranza degli adulti si sono quasi totalmente otturati… ma ripulendoli tutti possono recuperare questa capacità, non è un dono riservato a pochi.

Reiki è per tutti

Reiki è per tuttiRicordiamo quindi che non sono necessarie doti personali, che non serve concentrarsi o meditare: tutti hanno un sistema energetico (l’impianto idrico), occorre solo dargli una ripulita per permettere al Reiki di fluire e appoggiare le mani su di se!

L’insegnante di Reiki è “l’idraulico” che ripulirà i canali per mezzo di trattamento specifico di Reiki fatto ad ogni allievo chiamato “attivazione” o “armonizzazione” e da quel momento l’energia potrà di nuovo scorrere attraverso l’allievo, che imparerà a farla partire e ad usarla. Per questo il Reiki è così facile imparare, anche per gli anziani e i bambini, perché viene “dato” più che imparato. Più di ogni altra cosa, quello che viene dato, è la possibilità di riprendersi la vita letteralmente nelle proprie mani.

Prendiamoci cura di noi stessi

Prendiamoci cura di noi stessi grazie al ReikiIl Reiki non ha nulla a che vedere con religioni, sette o filosofie, chiunque può praticarlo e abbinarlo ad altre tecniche. Se ne possono sperimentare velocemente i benefici a livello fisico, psicologico e mentale, e si può subito cominciare a trattare sé stessi in ogni tipo di situazione. Ci riporta anche all’ascolto e al prenderci cura di noi stessi…spesso nella vita frenetica di tutti i giorni ci dimentichiamo di dedicare un po’ di tempo a noi. Per alcune persone il Reiki è stato una vera e propria base per la propria crescita interiore, l’inizio del risveglio, il punto di partenza del loro percorso di crescita spirituale.
Una volta che hai preso il Reiki è sempre nelle tue mani, non ti può abbandonare, tradire, arrabbiarsi con te o offenderti…è un amico sempre pronto e disponibile a darti una mano in qualunque momento, ogni giorno senza stancarsi mai.

Differenti stili di Reiki

Metodo Usui Shiki Ryoho

Il Reiki praticato da molti reikisti nel mondo è il metodo “Usui Shiki Ryoho”, che si rifà agli insegnamenti della Sig.ra Hawaio Takata, che lo diffuse in Occidente negli Stati Uniti e di qui poi nuovamente in Giappone.
Come già detto, si distingue per l’estrema facilità di apprendimento, per la centralità del rito dell’attivazione…chiunque partecipi al corso potrà praticare il Reiki subito…nella versione occidentale sono state tolte tutte le pratiche di meditazione, connessione, radicamento e pulizia invece ancora presenti nell’Usui Shiki Ryoho orientale. Usui non “attivava” subito gli allievi ma li faceva prima lavorare sul loro Ki e facilitava il loro progressivo innalzamento di frequenza con l’aiuto dei Reiju…che non sono attivazioni ma un “dare” costantemente energia favorendo per risonanza la crescita dell’allievo con il quale era in contatto tutti i giorni.

Japanese Reiki

In questi ultimi anni si è diffuso anche il “Japanese Reiki” che in realtà è più simile a ciò che insegnava Usui. Questo metodo pone l’accento sul lavoro su di sè, è fondamentale recitare i Cinque Principi, praticare la meditazione Gassho e varie tecniche derivanti dal Qi Gong improntate sulla medicina tradizionale cinese. La pratica è inoltre basata molto sull’ascolto e sull’intuito e dunque meno immediata da apprendere.

Tecniche basate sul metodo Usui

Oltre ai due stili già citati, esistono poi decine di altre tecniche che usano il nome Reiki in abbinamento ad una propria specifica denominazione (Karuna Reiki, Karuna Ki, Reiki Teate, Tibetan Reiki, ecc.): sono semplicemente stili che hanno come base il metodo Usui ma che hanno posto l’accento su aspetti diversi, che sono stati rielaborati o ampliati con quello che era in risonanza con i loro fondatori…in sostanza la musica resta sempre musica (le note sono quelle) ma c’è il rock, il blues, la musica classica e così via. In quest’ottica la musica è il Reiki e gli altri stili sono le sue variazioni…ci si può entrare in sintonia oppure no.

Reiki Karuna Ki

Proponiamo anche il Reiki metodo Karuna KI, perché negli anni abbiamo potuto sperimentare il suo utilizzo e la sua efficacia, ma sopratutto perché è centrato sul cuore, infatti “Reiki del cuore compassionevole” è la frase che lo descrive meglio. Chi è curioso e cerca un valido ampliamento del metodo Usui di secondo livello può scoprirne di più alla pagina Karuna KI.

Per iscrizioni, ulteriori informazioni o per richiedere corsi di Reiki Metodo Usui Shiki Ryoho e Karuna Ki di tutti i livelli e per tutte le età nella propria struttura inviare una mail a segreteria@reikiespirito.net

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